Reportage di Matteo Nardone

Roma Sotto la Neve - 11/05/2018

26 febbraio 2018, ore 3:50, suona la sveglia. MI alzo, accendo la luce, tiro su le serrande con malavoglia (ieri sera ho messo la sveglia non molto convinto), alzo gli occhi: la neve a grandi fiocchi scende dal cielo, con grande meraviglia. Non posso perdermi questa occasione. Mi vesto, prendo l'attrezzatura, scendo le scale. Ecco la vista che mi trovo di fronte, una volta sceso in strada (ore 4:15). Lo scooter già sommerso dalla neve. Devo andare a piedi. Da quì inizia il mio cammino.

 

Via Vitellia, ore 5:07. inizia la salita, sotto la fitta nevicata, accompagnato dal vento e dalla temperatura sotto zero, con ombrello e attrezzatura, la neve che ha coperto di alcuni centimetri la strada

 

Porta San Pancrazio, ore 5:30, la salita è quasi finita, cammino al centro della strada, silenzio intorno a me, il suono del vento, della neve che cade fitta, la via tutta per me, intravedo lassù Porta San Pancrazio, sono quasi arrivato al Gianicolo, laddove nel lontano 1849 i romani garibaldini difesero strenuamente la città dall'assedio dei francesi chiamati da Papa Pio IX

 

Fontanone del Gianicolo, ore 5:37, uno dei luoghi più affascinanti di Roma, sotto la neve lo è ancor di più. La luce dei lampioni, l'acqua che cade nella fontana, la neve che scende dal cielo, atmosfera magica, surreale...

 

Piazzale Garibaldi, ore 5:43. Eccomi Qui. Garibaldi. Il Gianicolo. La neve tutt'intorno. E' ancora notte. Le dita delle mani semi-congelate. Provo ad affacciarmi ma la città laggiù non si vede. La neve continua a scendere portata dal vento, refoli combinano i fiocchi in strane e curiose forme. Sento alcune voci. Alcune persone camminano sul piazzale. Voci nel silenzio. Provo a ripararmi sotto una tettoia.

 

Passeggiata del Gianicolo, ore 6:40. Inizia ad albeggiare. L'alba romana. Sotto la neve. Tutto ammantato. Fa freddo ma è uno spettacolo. Le luci dei lampioni, l'azzurrino dell'alba, la neve che cade, tutto bianco intorno a me. Gli alberi imbiancati. Inizio ad affondare nella neve.

 

Passeggiata del Gianicolo, ore 6:42. Mi volto. Una bici coperta dalla neve, appoggiata ad una panchina. Magari dimenticata la sera prima. Tutto bianco, anzi azzurrino, illuminato dalle prime luci dell'alba. Surreale, magico.

 

Passeggiata del Gianicolo, ore 7:02. Buongiorno Principessa. Una principessa sotto la neve. Aria piena di romanticismo. Un sorriso nasce spontaneo sul mio viso.

 

Via della Conciliazione, ore 8:03. Forse la scena più surreale che difficilmente dimenticherò mai. Cammino lungo via della Conciliazione, nevica ancora, una bufera, non riesco a vedere nemmeno la Basilica. E' laggiù, in fondo, ma non si vede. L'ombrello mi sfugge e vola via. Lo rincorro. Lo prendo. Mi volto e mi trovo di fronte ad un gruppo di suore, felici, allegre, che saltano e si lanciano le palle di neve, mentre una di loro riprende la scena con il cellulare. Sono stato trasportato in un'altra dimensione?

 

Piazza San Pietro, ore 8:08. Arrivo nella piazza, a mala pena si vede la Basilica, alcune persone come puntini si muovono nella piazza. Tutto bianco intorno a me. Papa Francesco sarà al calduccio, nella stanza, lassù.

 

Piazza San Pietro, ore 8:16. Foto di gruppo con alcuni preti incuriositi, ed immagino infreddoliti. Chissà dove stanno guardando. La neve continua a cadere.

 

Via della Conciliazione, ore 8:58. Ha smesso di nevicare. Torno indietro. Mi imbatto in una coppia di preti impegnati con i loro cellulari. Non posso non immortalarli. Click. Et Voilà. Impressi nella storia del reportage.

 

Ponte Sant'Angelo, ore 9:16. Eccomi sul ponte. La neve ha smesso di scendere dal cielo, la visibilità è aumentata. Il Tevere innevato dall'alto. Continuo il mio cammino.

 

Ponte Sant'Angelo, ore 9:20. Il ponte. Gli angeli. Il castello. Coperti dalla neve.

 

Banchina del Tevere, ore 9:28. Una passeggiata sulle rive imbiancate del Tevere. Ancor più silenzio. Il suono dei miei passi sul manto bianco ancora intoccato. Sublime.

 

Piazza Venezia, ore 10:01. Trascorre il tempo. Continuo a camminare, con l'ausilio di un bus che mi porta a Piazza Venezia. Il Vittoriano contornato di neve. Ragazzi e ragazze che sull'aiuola bianca si tirano palle di neve. Atmosfera di gioia. Tutti in strada a vedere la neve.

 

Fori Romani, ore 10:24. Eccomi arrivato nel cuore della storia. I fori romani imbiancati. Mi sembra tornar indietro nel tempo, quand'ero studente. O visitatore nelle stampe d'epoca. Il cielo coperto rende l'atmosfera ancor più affascinante. Lassù dove si dice sia nata la città eterna ora c'è la neve. Chissà cosa avrebbe fatto Romolo se si fosse trovato a scavare il solco sotto la neve.

 

Colosseo, ore 10:42. Il cuore imbiancato di Roma. Io ci vedo un cuore e voi? Sono troppo romantico? Lavorate un pò con la fantasia e lo vedrete anche voi. La neve rende tutti più romantici :D

 

Colosseo, ore 11:04. L'immancabile pupazzo di neve. Questa volta al Colosseo. Una delle cartoline di Roma sotto la neve. Il mio cammino e il reportage è giunto quasi al termine. La stanchezza inizia a farsi sentire. Camminare bardato con l'attrezzatura non è semplice ;-)

 

Colosseo, ore 11:08. Il Colosseo con la neve. Il mio cammino alla scoperta dei luoghi e delle emozioni della città eterna sotto la neve è giunto al termine. Da casa al Colosseo sotto la neve. Ne è valsa la pena, che dite?